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Storia di Milano

La fondazione della città di Milano viene normalmente fatta risalire attorno al VI secolo a.C., per opera della tribù celtica degli Insubri.
Milano deriva il suo nome da Mediolanum, significante "in mezzo alla pianura". La città si trova infatti in posizione centrale, al centro della Pianura Padana. All’inizio del III sec A.C Milano viene conquistata dai Romani, e diviene poi una provincia autonoma (un municipium) sotto il dominio di Roma. La sua importanza cresce considerevolmente nell’età Imperiale: grazie alla sua posizione geografica, diventa un nodo stradale per il nord della Penisola Italica e una postazione militare di rilievo, contro le invasioni dei Barbari. Residenza Imperiale nel III sec, a metà del IV sec è la seconda città d'Occidente, dopo Roma. A Mediolanum si diffonde rapidamente il Cristianesimo, che rende la città uno dei centri più importanti di questa religione. Ancora oggi, in alcune strade del centro storico, sono visibili tracce dell’epoca Romana, soprattutto alle spalle di piazza Cordusio, in direzione di via Torino e corso Magenta.
Con la decadenza dell’Impero Romano, decade l'importanza di Milano, e anche la sua centralità, che termina con l'invasione dei Longobardi, nel VI sec. La sua risalita comincia dopo l'inizio della dominazione carolingia, nell VIII sec D.C. In questo periodo si afferma il rito ambrosiano, che ancora oggi è vivo, a testimonianza dell’ importanza di Milano come centro religioso. Frattanto, la vita mercantile si sviluppa e porta verso il periodo delle signorie, che acquistano man mano autonomia dall’Impero. Milano continua la sua espansione geografica, con una nuova cinta muraria, che comprende le sei nuove porte d'ingresso alla città di cui oggi rimane la memoria e, in alcuni casi, i resti (Porta Garibaldi, Porta Venezia, Porta Vittoria ,Porta Romana, Porta Ticinese, Porta Genova).
Attorno al Trecento, Milano si dota di un sistema di canali, sia per uso difensivo, sia per uso agricolo e artigianale: è la nascita del sistema dei Navigli (Naviglio Grande e Naviglio Pavese), che ancora oggi definisce la fisionomia della città ed è divenuto un luogo d’attrazione per le serate di milanesi e turisti. Nel 400 si registra il passaggio dalla signoria dei Visconti alla signoria degli Sforza, con Francesco Sforza che diventa Duca di Milano. Inizia così un nuovo periodo di prosperità, con lo sviluppo dei settori artigianale, mercantile e agricolo. Segni architettonici di questa fase sono l'Ospedale Maggiore (oggi sede dell’Università Statale), il Lazzaretto (che ospita la Rotonda della Besana, in cui si tengono mostre e, in estate, un cinema all’aperto), il Castello Sforzesco, (che oggi è monumento e sede di diverse raccolte d'arte tra cui il Museo d’Arte Antica dove è contenuta la famosa Pietà Rondanini di Michelangelo), e diverse costruzioni ad opera di Bramante (l’abside di Santa Maria delle Grazie e  i chiostri di Sant’Ambrogio, oggi sede dell’Università Cattolica) e Filarete (torre presso il Castello Sforzesco). Nel 500, Milano si trova al centro di uno scontro tra regno di Francia e Asburgo.
All’ inizio del XVII sec, una grave peste decima la popolazione e provoca una nuova decadenza, soprattutto dal punto di vista dello sviluppo economico. Il principale segno architettonico del Seicento è nella costruzione di nuove mura: le Mura Spagnole, di forma circolare che oggi costituiscono ancora il primo limite del centro storico. All’inizio del Settecento, avviene il passaggio dal dominio spagnolo al dominio asburgico. Milano comincia una nuova fase di espansione, che culmina in un’attività culturale eccezionalmente ricca ed effervescente, attorno al 1770. Di questa fase si ricordano Il Caffè, giornale d'impronta illuminista, e l'architettura di Giuseppe Piermarini che, oltre a restaurare diversi palazzi nobili, costruisce la Villa Reale, a Monza, ancora oggi pietra miliare dell’architettura del Settecento. Sempre in questo periodo nascono la Biblioteca e l'Accademia di Brera. Con Napoleone Bonaparte Milano finisce sotto il dominio francese, e conosce un deciso incremento demografico, diventa capitale della Repubblica Cisalpina e riafferma la sua importanza culturale ed economica. Il programma architettonico e urbanistico di Napoleone porta all’edificazione della cerchia dei bastioni, detta anche circonvallazione, un sistema di viali che oggi delimita il centro storico. Nell'Ottocento, siamo di nuovo al dominio austriaco, malvisto e mal tollerato sia dalla borghesia illuminata sia, in seguito, dalla popolazione. Nel 1848, con le Cinque Giornate di Milano, si ha un insurrezione popolare, che viene soffocata nel sangue. Ma pochi anni dopo, il mutato scenario della Penisola italica e internazionale, porta alla proclamazione del Regno d'Italia (1861). Dall’Unità d'Italia ai giorni nostri, lo sviluppo di Milano è stato continuo e costante, portando al consolidamento delle attività produttive, che le hanno dato la connotazione di capitale morale d'Italia. La grande ripresa economica ne fa oggi, una città ricca e interessante sotto molti punti di vista. La capitale morale d'Italia è senz’altro diversa dalle città d'arte sparse in tutta l'Italia. E’ il centro delle attività economiche italiane, qui ha sede la Borsa degli Affari, e la sua fama è consolidata dal turbinio della moda, dalla presenza di molte industrie, dalla diffusione del terziario, e dal grande fermento culturale. A Milano ha sede anche la maggior parte dell’editoria italiana, specializzata e di grande diffusione, nonché uno dei maggiori network televisivi. Nonostante ciò, la sua dimensione è rimasta piuttosto contenuta: la città, senza l'hinterland, conta circa un milione e mezzo di abitanti, che si estendono a quattro se si comprendono anche i comuni dell’area metropolitana.


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